TANGO ARGENTINO (Musica e Danza) – Origine, Storia ed Evoluzione

    Tra musica e suoni in questa lezione parleremo del tango, del TANGO ARGENTINO. Sei curioso? Andiamo a scoprire tutto.

    TANGO ARGENTINO: la sua storia e la sua evoluzione

    Il tango è un genere musicale e una danza che nacque nella regione del Río de la Plata e si sviluppò principalmente nelle città di Buenos Aires, Argentina, e di Montevideo, Uruguay.

    Esistono molte teorie distinte circa l’origine della parola tango. Alcuni dicono che sia l’onomatopea del suono del tamburo; altri dicono venga dal verbo latino «tángere» che significa suonare ed altri dicono che abbia radici africane.

    Il tango si sviluppò nella seconda metà del XIX secolo in un momento di grandi ondate migratorie.

    Inizialmente il tango non fu accettato, in effetti le sue forme musicali si combinavano con altre, come ad esempio la Habanera, il Candombe uruguaiano, il Vals, la Polka e solo nell’ultima parte del XIX secolo si affermò come forma propria.

    Ci sono distinte tappe del tango:

    • Le sue origini;
    • La Guardia Vieja e la Guardia Nueva;
    • Il tango di avanguardia;
    • Il tango contemporaneo.

    Il processo di nascita ed evoluzione del tango non fu univoco: all’inizio il tango era principalmente ballato e si ballava in luoghi proibiti, come i bordelli.

    Dal punto di vista musicale iniziò a evolvere negli anni della Guardia Vieja. In questo periodo si suonava principalmente con chitarra, flauto e violino. Ed uno degli autori più importanti era Francisco Canaro.

    Al periodo della Guardia Vieja seguì quello della Guardia Nueva, una tappa molto importante nella storia dell’evoluzione del tango. In questi anni nacquero nuove figure come, per esempio, i cantanti e nel 1930 circa nacque il tango canción (tango canzone), grazie al paroliere Contursi che diede al tango un colore malinconico, triste. Iniziò a scrivere lettere sull’amore, l’amore perso, l’amore frustrato. Ciò diede anche inizio ad una nuova epoca del tango.

    In questi anni appare anche una figura importante, cioè, il cantante Carlos Gardel che diventerà poi uno dei personaggi più conosciuti nel mondo del tango a livello mondiale.

    Si deve sottolineare che, nel 2003 l’UNESCO dichiarò la voce di Gardel come Patrimonio dell’umanità.

    Gli anni della Guardia Nueva furono molto importanti in quanto ci furono molti cambiamenti: le orchestre si ampliarono e si incorporarono nuovi strumenti; si sperimentarono nuovi accordi ed il culmine della Guardia Nueva furono gli anni ’40, la cosiddetta Edad de oro (Età dell’oro). In questi anni realmente nella città ci fu un boom culturale e artistico ed un grande interesse per il tango.

    Nacquero figure fondamentali come quella di Osvaldo Pugliese o del grande fisarmonicista Anibal Troilo, la voce di Edmundo Rivero o Roberto Goyeneche.

    Negli anni ’50 apparve un artista che cambiò per sempre la storia del tango, vale a dire il compositore argentino Astor Piazzolla.

    Qual è lo strumento tipico del tango?

    Naturalmente è il bandoneón (fisarmonica).

    Lo strumento fu creato in Germania con l’intento di utilizzarlo per le messe o eventi religiosi poiché era un elemento piccolo e facile da trasportare. Nel 1870 arrivò in Argentina e iniziò ad incorporarsi nel tango. Inizialmente non fu accettato da ballerini e musicisti, ma successivamente, sperimentando, si resero conto che la fisarmonica realmente sembrava esser stata inventata per il tango, perché con i suoi suoni tristi sembrava perfetta per interpretare la malinconia del genere.

    Come abbiamo già detto, una delle figure emblematiche nella storia del tango fu Astor Piazzolla. Egli creò il tango nuevo (tango nuovo). Il fisarmonicista nacque a Mar de Plata l’11 marzo del 1921; con la sua famiglia si trasferì a New York e lì studio musica classica e jazz.

    Certificazione di spagnolo SIELE in remoto

    Astor Piazzolla

    Suo padre gli comprò una fisarmonica ed iniziò a studiare come autodidatta, ma nel 1937, durante un breve viaggio in Argentina poté ascoltare e sperimentare il tango. Conobbe il fisarmonicista Anibal Troilo e iniziò a suonare nella sua orchestra.

    Sin dall’inizio, Astor combinò il jazz, la musica classica e il tango ed iniziò a creare una forma propria. A partire da questo momento si iniziò a diffondere una nuova forma di sentire e percepire il tango.

    La forma originale che Astor aveva di comporre ed interpretare il tango ne cambiò completamente il genere. La sua capacità di combinare generi distinti di musica –la musica classica con il jazz– e anche di incorporare nuovi strumenti al tango come la chitarra elettrica realmente cambiarono completamente l’idea e il suono stesso del tango. E perciò, al principio, quando iniziò a proporre le sue composizioni con il suo ottetto di Buenos Aires la risposta del pubblico non fu immediatamente del tutto positiva, soprattutto in Argentina, poiché vi era un dibattito tra i riformisti ed i conservatori.

    Per questo, inizialmente, Astor aveva molto più successo in Europa e negli Stati Uniti; in Argentina fu un po’ più lento a causa dei conservatori, ma vi era comunque molta gente che lo apprezzava e che appoggiava la sua musica e così negli anni ’60, Astor Piazzolla divenne uno degli artisti più importanti che rappresentava la musica argentina in tutto il mondo.

    Parlando degli anni ’60, possiamo dire che in Argentina il tango aveva perso l’importanza che in alcuni momenti aveva avuto, come negli anni ’40 o negli anni ’20, poiché soprattutto nell’ultima parte del decennio nuovi generi artistici e musicali erano diventati i protagonisti e Piazzolla, che in questi anni stava vivendo un momento artistico produttivo, decise di dare al tango una nuova vita, una nuova luce.

    E per questa idea che si propose, fu fondamentale l’incontro con il grande poeta uruguaiano Horacio Ferrer. La collaborazione tra i due diede vita alla prima forma di tango ópera (tango opera), cioè un’opera che portarono in scena nel 1968 e che si chiama María de Buenos Aires. É una delle opere più rappresentate nel mondo del tango al giorno d’oggi. Realmente rappresenta la relazione artistica, mistica che Horacio Ferrer e Astor Piazzolla ebbero, in quanto Ferrer era un poeta uruguaiano che già si dedicava al tango prima di conoscere Piazzolla; scriveva poemi di tango, scriveva per le riviste e ammirava molto Piazzolla e il loro incontro produsse una perfezione artistica nella quale musica e parola coesistevano perfettamente.

    Difatti, lo stesso Astor diceva che l’unica persona capace di dar parola al suo pensiero musicale fosse Horacio Ferrer.

    La collaborazione tra i due fu molto lunga e dopo la María de Buenos Aires composero anche alcuni tanghi che sono rimasti per sempre nella storia della musica, come ad esempio una famosa ballata che si chiama Balada por un loco, interpretata da Amelita Baltar che fu la cantante che interpretò anche la María de Buenos Aires per la prima volta.

    Ci sarebbe molto da dire sulla relazione artistica tra Piazzolla e Ferrer, sugli aneddoti, le idee, i progetti che ebbero, ma bisogna sottolineare un aspetto importante: Piazzolla aveva rinnovato e rivoluzionato il tango dal punto di vista musicale, aveva rotto con l’idea comune di tango e Ferrer aveva fatto lo stesso con la parola dal punto di vista linguistico, poiché l’idioma del tango era il Lunfardo, vale a dire una lingua con molte contaminazioni (italiano, dialetti), era un idioma popolare. Ma ciò che fece Ferrer fu inventare un Neo-Linfardo, ispirandosi al linfardo tradizionale e inventò con la sua poetica una forma nuova di esprimersi. É per questo che la María de Buenos Aires rappresenta una sintesi tra la nuova scrittura di Ferrer dal punto di vista linguistico ed il nuovo tango di Piazzolla.

    In questo breve racconto sulla storia del tango è stata posta molta attenzione alla figura del fisarmonicista Astor Piazzolla anche perché nel 2021 in tutto il mondo è stato celebrato il centenario della sua nascita.

    Per l’occasione tutti i teatri del mondo hanno portato in scena la sua opera María de Buenos Aires e organizzato concerti per omaggiarlo, ma in generale nel mondo del tango Piazzolla è uno degli artisti e compositori più interpretati dai musicisti con ogni tipo di formazione, musicisti classici, musicisti di jazz e altri.

    Realmente la sua capacità di cambiare e rivoluzionare è incredibile perché dopo di lui è nato il tango electrónico (tango elettronico): i musicisti hanno sentito questa necessità di cercare e trovare nuovi suoni.

    Ogni anno si realizzano anche festival e uno tra i più belli e rappresentativi è il Festival internacional del tango che si tiene nella città di Trani, in Puglia, vale a dire la città dei nonni di Astor Piazzolla.

    E tu conoscevi già qualcosa sul tango?

    Vuoi continuare a imparare cose nuove? Vi insegnerò a preparare la tortilla di patate spagnola!

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