Un Libro Perfetto per IMPARARE lo Spagnolo: «Los Renglones Torcidos De Dios»

    In questa lezione inauguriamo una serie di video nei quali parleremo di alcuni libri che oltre ad essere molto belli ed interessanti, possono aiutarci molto a migliorare il nostro spagnolo.

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    Il primo dei libri del quale parleremo oggi si chiama Los Renglones Torcidos De Dios ed è dello scrittore Torcuato Luca de Tena.

    Los Renglones Torcidos De Dios

    Compra ahora en AmazonPrima di iniziare a parlare del lessico e delle espressioni che possiamo trovare in questo libro, vi racconto una curiosità: La trama di questo libro è ambientata in un istituto psichiatrico.

    L’autore, per poter conoscere più da vicino i segreti dei personaggi che voleva descrivere nel suo libro, entrò volontariamente in un istituto psichiatrico per 18 giorni, e lì “visse con i pazzi“, come lui stesso disse. In questo modo è riuscito a ricreare nel dettaglio il delirio della protagonista.

     

    Adesso vi parlo un po’ della protagonista: la protagonista è una donna che si chiama Alicia.

    Alicia è una donna molto intelligente ed apparentemente normale, ma in realtà è convinta di essere un’investigatrice privata e pensa di dover risolvere un’investigazione molto importante dentro l’istituto psichiatrico.

    La verità è che questa donna soffre di una specie di paranoia che l’ha portata a fare diversi attentati alla vita del marito.

     

    È molto interessante il modo nel quale i personaggi del libro descrivono questa donna, la protagonista Alicia, utilizzando vari tipi di aggettivi ed espressioni che ora analizzeremo.

    I dottori di questo istituto dicono della protagonista che è una persona:

    • de ideales elevados. (di alti ideali)
    • pura. (pura)
    • de personalidad especialmente exquisita. (di una personalità particolarmente squisita)
    • altamente cultivada. (altamente colta)
    • demasiado perfecta. (troppo perfetta)
    • de grandes cualidades. (di grandi qualità)
    • distinguida. (distinta)
    • delicada. (delicata)
    • muy inteligente. (molto intelligente)
    • muy bella. (molto bella)

    Tuttavia in realtà, ci troviamo davanti ad un personaggio:

    • creído. (presuntuoso)
    • enamorado de sí mismo. (innamorato di se stesso)
    • clasista. (classista)
    • prepotente. (prepotente)
    • pedante. (pedante)
    • cursi. (banale)

    Come potete vedere, in questo libro si utilizza un lessico abbastanza accurato, molto variato ed un po’ ricercato che a volte può sembrare antiquato, ma può tornare molto utile per apprendere nuove parole ed espressioni.

    Una mujer insufrible por su altivez, moralmente tarada por un complejo de superioridad, de sentimientos y formación socialmente despóticos. El típico modelo de una burguesía decadente y egoísta.

    Questa è una descrizione che fa il direttore della psichiatria della protagonista Alicia e la trovate a pagina 374.

     

    Adesso analizziamo alcune espressioni o parole che ho trovato in questo libro e che mi sono sembrate molto interessanti:

    La prima è una locuzione avverbiale: ¡Al desgaire!

    Al desgaire significa con disattenzione e la troviamo nel libro con la frase seguente: 

    El doctor trazó, como al desgaire, unas palabras en un bloque.

     

    Continuiamo con due espressioni che troviamo dentro lo stesso dialogo: La prima è meterse en un lío. Meterse en un lío significa mettersi nei guai.

    La seconda è ser la monda. Ser la monda si utilizza per dire che qualcosa o qualcuno è straordinario tanto nel senso buono come in quello negativo della parola. Nonostante ciò, significa anche che fa molto ridere.

    Ad esempio: «Yo soy la monda».

     

    Per darle un po’ di contesto a queste due espressioni, vi metto qui il frammento del dialogo nel quale le troviamo.

    • ¿Es usted misma la que se ha metido en este lío? 
    • ¡Me temo que sí!
    • ¡Ustedes las aficionadas son la monda! Si me permite la expresión.

     

    E non sono le uniche espressioni, poco più avanti incontriamo la locuzione firmar en barbecho. Firmar en barbecho significa firmare qualcosa senza controllare cosa si sta firmando.

    È molto curiosa anche la parola engañanecios. La parola «engañanecios» è una parola composta (engaña + necios) e si riferisce ad una persona che ti vuole ingannare e che ti vuole fregare.

    Ricorda che essendo una parola composta rimane invariata tanto al singolare come al plurale. Vorresti ripassare un po’ il singolare e plurale in spagnolo?

     

    Oltre a queste espressioni e locuzioni che abbiamo visto, nel libro troviamo anche parole di uso colloquiale che possiamo imparare per arricchire il nostro vocabolario. Eccole qui:

    • Hornacina: Si tratta di un foro a forma di arco che troviamo nel muro, dove di solito mettiamo, ad esempio, una piccola statua.
    • Óbice: È un ostacolo, un intralcio, un impedimento.
    • Pillo: Si dice di una persona e significa che è una canaglia ed è abile ad ingannare gli altri. «¡Qué pillo eres!»

     

    Non vi voglio raccontare altro sulla storia perché sicuramente desiderate leggerla. Vi dico solo che a me è piaciuta molto. E che man mano che la leggi, non sai più chi è pazzo e chi è sano di mente.

    Questo è tutto! Ci vediamo alla prossima lezione! A presto!

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