Il PRETÉRITO PERFECTO compuesto in spagnolo: Come si forma? Quando si usa?

In questa lezione impariamo qualcosa di nuovo, molto importante: impariamo a parlare al passato. Siete pronti?

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Il PASSATO PROSSIMO in spagnolo

In spagnolo abbiamo vari tempi verbali al passato. Oggi studieremo uno di questi: il passato prossimo (el pretérito perfecto compuesto).

Questo tempo verbale, questo tempo del passato, come indica il suo nome, è un tempo composto, e come si forma?

Molto facile: si forma con un verbo ausiliare più un participio passato. 

 

Cominciamo col verbo ausiliare.

Il verbo ausiliare in spagnolo è uno solo ed è il verbo haber.

In questo caso, si coniuga al presente indicativo.

 

Coniughiamo quindi il verbo “haber” al presente dell’indicativo: 

YO HE

HAS

ÉL[/ELLA/USTED] HA

NOSOTROS[/AS] HEMOS

VOSOTROS[/AS] HABÉIS

ELLOS[/ELLAS/USTEDES] HAN

 

Abbiamo già il nostro ausiliare. Adesso passiamo al participio. 

Il participio in spagnolo si forma: 

  • per i verbi della prima coniugazione, cambiando la desinenza “-AR” con la desinenza “-ADO”, per esempio: “HABLAR > HABLADO”;
  • per i verbi della seconda e terza coniugazione, cambiando la desinenza “-ER”, “-IR”, con la desinenza “-IDO”, per esempio: “COMER > COMIDO”, “VIVIR  > VIVIDO”. 

Pertanto, il nostro verbo al passato prossimo sarebbe “YO HE CANTADO” o “YO HE VIVIDO”.

Facile vero? 

 

Ah, pero, non è così facile!

In spagnolo, abbiamo alcuni participi irregolari.

In realtà sono molto pochi, ve li dico adesso, li vedete scritti qua:

ROMPER > ROTO 

VER > VISTO

ABRIR > ABIERTO

CUBRIR > CUBIERTO

PONER > PUESTO

VOLVER > VUELTO

HACER > HECHO

DECIR > DICHO

MORIR > MUERTO

ESCRIBIR > ESCRITO

 

Questi sono i participi irregolari che si formano in questo modo e non seguono la regola detta prima.  

Ovviamente, se ho un verbo formato a partire da un altro verbo che appartiene a questo gruppo, vi faccio un esempio, se il verbo “PONER” ha il participio irregolare “PUESTO”, anche il verbo “REPONER” ha il participio irregolare “REPUESTO”.

 

Le cose importanti che dobbiamo tenere presente con questo tempo verbale sono:

  1. L’ausiliare, come abbiamo già detto, è solo il verbo haber.
  2. Il participio in questo caso è invariabile, ciò significa che non concorda mai con il soggetto. Si mette sempre al maschile singolare: “ÉL HA ESTADO”, “ELLA HA ESTADO”, uguale. Non importa se è femminile, se è singolare o plurale. Dico sempre “ESTADO”.

Un’altra cosa importante.

Quando in spagnolo ho un tempo composto (questo o qualsiasi altro tempo composto) è molto importante ricordarsi che non si divide mai l’ausiliare dal participio. 

“YO HE VISTO”: “he visto” sono due parole ma è un solo verbo e non può essere diviso, per questo non posso dire “He ya visto”, no!

Non posso neanche dire “He siempre visto”. No!

O lo dico prima o dopo: “Ya he visto”, “He visto ya”; “Siempre he viajado”, “He viajado siempre”.

Questo tipo di parole non si mettono mai in mezzo al verbo.

 

Questo tempo verbale al passato è molto facile da formare. Vero? Però, come si usa?

Ah! Adesso lo vediamo.

Il passato prossimo in spagnolo si usa per parlare di un fatto passato, ovviamente.

Ma inquadrato in un momento del passato che è iniziato ma non è finito. Questa è la chiave.

Quando parlo, per esempio, di qualcosa che è successo questa settimana, è qualcosa di passato, ma la settimana non è ancora finita. Per questo, uso il pretérito perfecto compuesto. 

 

Ci sono molti MARCATORI TEMPORALI che si possono usare con questo tempo.

Per esempio: “este año”, “esta semana”, “hoy”… in realtà tutto ciò che è all’interno del giorno di oggi si usa con passato prossimo.

Este mes”, “últimamente”, “hace un momento”, “hace un rato”.

Se uso questi MARCATORI TEMPORALI mi riferisco sempre a un fatto successo nel passato, ma ricorda, inquadrato in un momento temporale tuttavia presente.

 

Quindi, il pretérito perfecto si usa per parlare di un fatto passato, un fatto conclusosi ma inquadrato in un momento temporale ancora presente. 

 

Facciamo alcuni esempi.

Per esempio, posso dire che: «Esta mañana me he levantado, he tomado un café, me he peinado, me he lavado también y he dado clase de español». 

 

Posso anche dire che: «Esta semana he trabajado mucho: he ido a la escuela, he hecho la compra». 

 

E posso dire che: «Este mes he salido con mis amigos tres veces, he comido pizza, he bailado en la discoteca». 

 

Posso dire: «Este año he conocido a mucha gente, he viajado, o he estado siempre en casa». 

 

Tutte queste azioni sono azioni passate e concluse però sempre inquadrate in un momento che non è ancora finito, e ricorda, a volte, quando parlo di azioni che succedono nella mia vita e voglio parlarne in modo generale, non uso marcatori temporali.

In questo caso uso sempre il pretérito perfecto.

 

Per esempio, posso semplicemente dire che «He conocido a una persona especial».

Quando? Non lo so, non lo dico.

Per questo uso il pretérito perfecto compuesto.

 

«He estado en Argentina».

Quando? Non lo so.

Il marcatore temporale che in realtà non dico sarebbe “tutta la mia vita”. Siccome la mia vita continua, metto il pretérito perfecto.

 

E, infine, un altro uso del pretérito perfecto compuesto è quello delle domande, quando vogliamo sapere se qualcuno ha fatto o non fatto qualcosa durante la sua vita in generale. 

Per fare questo tipo di domande usiamo questa formula:  «¿Alguna vez has hecho esto?»

Cioè usiamo 

ALGUNA VEZ +  PRETÉRITO PERFECTO COMPUESTO

«¿Alguna vez has estado en España?» 

«¿Alguna vez has comido paella?» 

«¿Has bebido sangría alguna vez?»

 

Abbiamo finito questa lezione della BurbujaDELEspañol in cui abbiamo imparato a usare il pretérito perfecto compuesto, il primo tempo verbale al passato che abbiamo in spagnolo. Adesso così sai già parlare al passato! Quindi, perché non mi scrivi nei commenti quello che hai fatto oggi?

Vuoi continuare a imparare cose nuove? Studia il subjuntivo (congiuntivo) spagnolo!

Hai appreso i contenuti di questa lezione? Prova a fare gli esercizi!

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