Le PAROLE SPAGNOLE più ingannevoli: Imparale tutte con questa lezione di spagnolo

In questa lezione continueremo a parlare delle parole polisemiche e omonime. Nella lezione precedente (parole polisemiche e omonime) abbiamo già spiegato molto bene a cosa ci riferiamo con questi tipi de parole, in cosa consistono e come differenziarle; però oggi approfondiremo su questo tema.

Parole polisemiche e omonime

Andiamo a rivedere rapidamente:

Le parole polisemiche: sono quelle che si scrivono esattamente uguali perché hanno la stessa forma ma significano qualcosa di diverso.

Le parole omonime: sono quelle che hanno significati diversi, parole che in origine erano diverse e avevano una forma diversa ma che, dovuto all’evoluzione della lingua, oggi hanno una forma uguale o quasi uguale.

Andiamo a vedere quattro caratteristiche fondamentali delle parole polisemiche e omonime.

Parole polisemiche:

  1. Si scrivono uguali perché hanno la stessa forma.
  2. Hanno la stessa forma grammaticale, che può essere sostantivo, aggettivo, verbo…
  3. Hanno la stessa origine etimologica.
  4. Hanno la stessa voce nel dizionario.

Esempio: “Ratón“: Si può riferire all’animale o a quello che utilizzo nel computer per cliccare nello schermo i differenti link.

Possiamo dividere le parole omonime in due subcategorie: le omografe, che sono quelle che si scrivono e si pronunciano uguali, come ad esempio la parola «sobre»; e le omofone, che si scrivono in modo differente e si pronunciano uguali; ad esempio «vaca/baca».

Parole omonime:

  1. Si scrivono in modo diverso, a eccezione delle parole omografe.
  2. Possono avere diversa categoria grammaticale.
  3. Hanno diversa origine etimologica.
  4. Hanno molteplici voci, una per ogni origine, nel dizionario.

La chiave per differenziare questo tipo di parole la troviamo nel dizionario.

Come cercare parole nel dizionario

Vediamo come cercare parole nel dizionario, ad esempio la parola «ratón». Se cercate «ratón» vi apparirà una sola voce e vari significati; siamo chiaramente davanti a un esempio di parola polisemica.

Se cercate la parola «cara» vi apparirà di fianco alla parola il numero 1, questo significa che non é l’unica voce del dizionario con questa parola, ci sono varie voci che corrispondono alla parola, di conseguenza varie origini etimologiche. É una parola omonima.

Inoltre al lato della parola «cara», in verde, ci spiega anche l’origine etimologica. Ma non solo, a partire da una delle origini scopriamo anche che si sono varie accezioni. Pertanto, la parola «cara» non solo é una parola omonima, ma anche una parola polisemica.

Questo é tutto, ci vediamo nella prossima lezione. A presto!

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Hai appreso i contenuti di questa lezione? Prova a fare gli esercizi!

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