Gli INSULTI in Spagnolo: Impara come offendere qualcuno SENZA essere volgare!

Vi siete mai arrabbiati molto, moltissimo con una persona in spagnolo ma non sapevate come esprimervi perché non trovavate le parole? Non vi preoccupate perché oggi vi darò la chiave; Vi insegnerò gli insulti in spagnolo! Siete pronti?

  Youtube BurbujaDELEspañol Facebook BurbujaDELEspañol Instagram BurbujaDELEspañol Pinterest BurbujaDELEspañol

Quali sono gli insulti in spagnolo?

Iniziamo la nostra lezione di insulti con una riflessione: lo spagnolo è una lingua molto ricca, nonostante secondo alcuni esperti, normalmente, un cittadino medio non utilizza più di 1000 parole nel suo vocabolario e le persone molto colte non utilizzano più di 5000 parole.

Gli insulti sono molto importanti per cavarsela in alcune situazioni comunicative ed inoltre normalmente è la prima cosa che una persona impara. Vero?

Bene, se volete parlare come un nativo, prendete nota ed iniziamo!

 

Molti degli insulti in spagnolo in realtà sono parole che normalmente si riferiscono ad animali.

Ad esempio abbiamo la parola BESUGO. Se io dico ad una persona “eres un besugo in realtà la sto insultando. Un “besugo” normalmente è un pesce, ma se io ti dico “eres un besugo” ti sto dicendo che sei un po’ stupido o un po’ maldestro.

E non è l’unico animale, abbiamo anche PARDILLO, che è un volatile in realtà, ma se io ti dico “eres un pardillo” ti sto dicendo che sei ignorante, rustico

Un sinonimo di pardillo può essere ad esempio PATÁN o anche CAFRE.

“¡Eres un pardillo, un patán y un cafre, todo junto!”.

Un dato molto curioso: in realtà “cafre” è anche il nome degli abitanti di La Cafrería, un’antica colonia spagnola in Sudafrica.

 

Se vogliamo dare l’idea di BOBO o TONTO possiamo utilizzare anche questi insulti:

  • TARADO
  • BABOSO
  • PEDORRO

L’insulto “tarado” significa anche pazzo. Ad esempio:

“¿Qué hace esa persona subida allí arriba encima de la torre? ¿Está tarado?”.

L’insulto “baboso” ha anche una connotazione un po’ negativa nella sfera sessuale: si utilizza quando una persona, anziana normalmente, vuole avvicinarsi alle donne e corteggiarle. Ma diciamo che le donne non sono molto d’accordo e quindi si dice che una persona è un po’“babosa”.

Un’altra cosa molto curiosa: l’insulto “pedorro”, se lo utilizzi al femminile, “pedorra”, sopratutto nel nord della Spagna, nella zona di Aragona, può significare anche prostituta. 

 

Altro insulto molto divertente ed anche utile: sicuramente conoscete qualche persona un po’ irritante, fastidiosa e non sapete bene come chiamarla. Bene, potete dire TOCAPELOTAS:

“¡Déjame en paz; no seas tocapelotas!”.

 

È anche vero che abbiamo alcune parole che possiamo utilizzare in maniera un po’ più leggera per esprimere questi sentimenti che esprimiamo con gli insulti. Ad esempio, possiamo dire TONTO, BOBO, CRETINO, ESTUPIDO non sono parolacce.

Attenzione!: Dobbiamo però fare attenzione al contesto nel quale le utilizziamo. Perché magari potrebbero risultare comunque offensive.

 

Adesso parlerò di una cosa molto curiosa. Vi insegnerò un insulto con storia: La parola PERROFLAUTA. Si utilizza per riferirci ad una persona generalmente dall’aspetto trasandato, che normalmente va accompagnata da un cane e normalmente suona il flauto. Questo personaggio che ho descritto è più o meno lo stereotipo di persona che lotta per il cambiamento politico e rappresenta più o meno un movimento Hippie.

Nonostante questo insulto si utilizzasse già da prima, raggiunse la sua massima diffusione durante il 2011 a causa del movimento sociale che sorse conosciuto come 15M.

 

Questo è tutto per oggi. Abbiamo finito la nostra lezione sugli insulti in spagnolo. Insulti che sono molto importanti per comunicare e per essere sempre più simile ad un nativo. Ma se quello che volete è studiare un po’ di lessico su altre situazioni comunicative come ad esempio la spesa, il natale, le vacanze, l’inverno, vi lascio qui i link.

Hai appreso i contenuti di questa lezione? Prova a fare gli esercizi!

Rispondi