La GUERRA dei POMODORI: Festa della Tomatina di Buñol | Come, Dove e Quando si festeggia?

    In questa lezione parleremo un po’ della cultura della Spagna, visto che già sapete che ci piace insegnarvi cose tipiche spagnole affinché vi avviciniate non solo alla lingua ma anche alla nostra cultura. In questo video parleremo di una delle feste più importanti della Spagna, vale a dire la Tomatina di Buñol.

    La Tomatina di Buñol: storia e curiosità

    La Tomatina di Buñol é una festa che, nonostante sia pensata semplicemente per divertirsi, é stata dichiarata di Interesse Turistico Internazionale grazie all’enorme ripercussione che ha raggiunto non solo in Spagna, ma anche fuori dai suoi confini.

    La Tomatina: Origini

    L’origine è molto curiosa: questa festa iniziò a diventare popolare in Spagna grazie ad un programma televisivo che andava in onda nel 1983. Da quel momento, anno dopo anno, il numero dei partecipanti e l’entusiasmo per questa festa così particolare, la Tomatina, è cresciuto sempre più.

    Il successo e l’enorme partecipazione l’hanno portata ad esser dichiarata nel 2002 Festa di Interesse Turistico Internazionale dal Ministero del Turismo

    Ha avuto così tanto consenso che, a partire dal 2013, e per evitare assembramenti, il comune di Buñol ha deciso di limitare la capienza della festa. Da questo momento sono necessari i biglietti per poter partecipare, biglietti che bisogna comprare da un distributore ufficiale, in modo che i partecipanti non superino le 22 000 persone, considerando che ci sono state edizioni in cui si sono superate le 45 000 persone. Così si assicura e garantisce una maggior comodità e sicurezza degli assistenti.

    Ora parliamo un po’ del luogo in cui si celebra la festa: Buñol.

    La Tomatina de Buñol

    Buñol é un piccolo paesino che si trova a circa 30km da Valencia.

    Ogni anno, in estate (l’ultimo mercoledì di agosto) si celebra questa festa chiamata la Tomatina, durante la quale ha luogo una vera e propria guerra di pomodori.

    La Tomatina de Buñol - Guerra de tomates

    Gli abitanti del paese accolgono una moltitudine di gente che non arriva solo dalla Spagna, ma da tutto il mondo, come ad esempio dal Giappone, Australia, Inghilterra, Stati Uniti, ecc.

    Ma la Tomatina non é l’unico evento a Buñon che ha luogo in questi giorni, dato che le feste patronali durano una settimana intera, con sfilate, fuochi d’artificio e attività gastronomiche, dove si balla, si ride e si canta.

    Durante la Tomatina é solito trovare padelle giganti per strada, nelle quali si preparano paellas di grandi dimensioni con l’obiettivo di vincere il concorso che si celebra proprio per questo: per vedere chi prepara la paella più grande e più saporita.

    Attualmente, la notte precedente a tale mercoledì, si chiama la empalmá, termine che si riferisce al fatto di far festa tutta la notte fino all’alba, senza dormire. Perciò gli abitanti mettono a disposizione chiringuitos finanziati dal comune e locali gestiti dai vicini, aperti esclusivamente per questo giorno, per aiutare a trascorrere la festa.

    Il giorno prima del mercoledì de la Tomatina, all’alba, i commercianti e i proprietari dei negozi e i vicini del paese si dedicano a chiudere finestre e porte e a coprirle per proteggerle dai pomodori. Stendono teli sulle facciate e sui negozi in preparazione alla guerra di pomodori.

    Quali sono le parti di questa festa?

    La Guerra di Pomodori

    • Alle 10 della mattina:

    posizionano un poster di grandi dimensioni nella piazza del paesino e lo ungono di sapone. Questo palo lo chiamano il palojabón perché é tutto insaponato. E perché lo fanno? Perché sulla punta di questo palo mettono un prosciutto. Chi riesce a prenderlo si terrà il prosciutto e si darà inizio alla guerra di pomodori.

    • Alle 11 della mattina:

    si lancia il razzo che dà inizio alla guerra di pomodori, che dura un’ora. Sono sessanta minuti di lanci di pomodori a tutto spiano. Questa rissa di strada é la battaglia di verdure più grande del mondo. Consiste in una guerra di pomodori ben maturi, alla quale partecipa gente di tutte le età, nonostante sia più popolare tra i giovani. Le vie di Buñol sono il campo di battaglie e le strade si tingono di rosso.

    Certificazione di spagnolo SIELE in remoto

    Sei grandi camion rimbombano per le vie e arrivano con quasi 150 tonnellate di pomodori. I veicoli passano molto lentamente tra la moltitudine che si riunisce nella piazza, nel centro della città per accoglierli. Un gruppo di vicini si incarica di distribuire i pomodori alla gente, lanciandoli.

    Uno dei momenti più solenni della festa si ha quando le casse dei camion si alzano scaricando una grande quantità di pomodori per le vie, e la gente si lancia per raccogliere la sua munizione al grido di ¡Tomate! ¡Tomate!.

    I partecipanti si lanciano pomodori uno con l’altro in un ambiente amichevole e di festa.

    Se la spassano da paura! Lanciare pomodori a destra e a manca per un’ora ti scarica l’adrenalina, ti allevia lo stress e dopo sei davvero di buon umore, super allegro.

    In questa battaglia puoi tirare pomodori a chiunque ti si avvicini, é incredibile! Inoltre, si dice che il liquido del pomodoro sia un eccellente trattamento per la pelle.

    • Alle 12 della mattina:

    esattamente dopo un’ora, la lotta termina allo sparare del secondo razzo che annuncia la fine. Tutta la piazza resta tinta di rosso, e si formano fiumi di succo di pomodoro.

    I resti di tale battaglia spariscono in poco tempo, poiché i vicini insieme agli addetti delle pulizie, e aiutati da grandi idranti, lasciano tutto pulito e pronto per continuare la festa.

    La Tomatina: Curiosità

    Ma, che spreco di pomodori… come è possibile che si getti tutto questo cibo?

    Bene, i pomodori che si utilizzano per questa battaglia si coltivano specificamente per tali feste. Non sono commestibili poiché non hanno un buon sapore per poterli consumare ed inoltre, sono più economici rispetto a quelli che si vendono per il consumo alimentare.

    Ai partecipanti della festa si raccomanda l’uso di occhiali (protettivi o da immersione, non da sole) e guanti, dato che l’acido del pomodoro fa prudere gli occhi. Allo stesso modo, é consigliabile mettersi scarpe chiuse e non ciabatte, per evitare di scivolare.

    Inoltre, prima di lanciare i pomodori, i partecipanti li devono schiacciare affinché non facciano male a nessuno e non causino danni.

    Non ci dimentichiamo che è pur sempre un momento per divertirsi e non per far male a qualcuno.

    Ti è piaciuta questa lezione su la Tomatina di Buñon? E’ molto interessante, possiamo dire che è una festa unica.

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