Convertire lo SPAGNOLO nella tua PROFESSIONE: intervista a professoressa bilingue e imprenditrice di successo

Oggi è un giorno molto speciale, dato che non sono sola. Sono qui con Antonella Sardelli, la direttrice del Centro di Studi linguistici e la co-fondatrice della BurbujaDELEspañol.

Intervistiamo la co-fondatrice della BurbujaDELEspañol

Marta: Ciao Antonella! Come va?

Antonella: Ciao Marta, va tutto bene. Ti ringrazio per avermi invitato qui con te oggi!

Marta: Non c’è di che! Non so se lo sapete, ma Antonella ha vissuto per molto tempo nella mia città, a Madrid. Antonella, raccontanci un po’: perchè sei andata a vivere a Madrid?

Antonella: Ho vissuto a Madrid per quasi dieci anni… sembra che sia passata una vita! Ci sono andata quando ero una studentessa, ho fatto lì i miei corsi di dottorato e successivamente ho lavorato come professoressa di italiano per stranieri nella facoltà di filologia dell’Università Complutense di Madrid… immagino che tu la conosca, vero?

Marta: Certo! Anche io infatti ho studiato in quell’università, ma in una facoltà diversa… anche se ricordo che nella tua si mangiava molto bene!

Antonella: Si, è vero… si mangiava molto bene sia nell’edificio A che nell’edificio B. Ho molti bei ricordi di Madrid!

Marta: Quando sei tornata a Bari?

Antonella: Credo di essere tornata a Bari nel 2012. Sono già passati… troppi anni! È meglio non contarli! Sono tornata nel 2012 per una serie di circostanze. Ho lasciato Madrid e sono rientrata a Bari per una presunta collaborazione con l’Università di Bari che però non ha funzionato come pensavo. Dopodiché c’è stato un atro grande cambiamento nella mia vita.

Marta: Quale cambiamento?

Antonella: Credo che tu in parte sappia qualcosa di questo cambiamento… ma dato che i nostri amici della Burbuja non lo sanno, raccontiamoglielo! Dopo che la mia collaborazione con l’Università di Bari non è andata a buon fine, mi sono trovata ancora una volta di fronte ad un bivio della vita… e allora ho pensato: quali sono le cose che so fare? Ho insegnato tutta la mia vita; l’unica cosa che so fare è insegnare spagnolo e italiano agli stranieri, ma è da anni che non lo faccio… ma sono anche filologa e ispanista. Così mi sono detta: “bene, se non posso lavorare con l’università, lavorerò per conto mio”. Alla fine del 2012 ho fondato il mio centro di formazione, il Centro di Studi Linguistici, che gestiamo da allora.

Marta: Quindi possiamo dire che hai portato un po’ di Spagna a Bari!

Antonella: In realtà ho cercato di applicare la mia passione per la Spagna e per lo spagnolo in un ambito specifico, la fraseologia. In qualche modo volevo trasmettere questa mia passione e così abbiamo fondato il Centro di Studi Linguistici. Mi sembra di ricordare che io e te collaboriamo nel Centro dal 2013, mi sbaglio? È da molto tempo che diamo lezioni di spagnolo!

Marta: Quali altre cose abbiamo fatto in questi otto anni oltre alle lezioni di spagnolo?

Antonella: In effetti, non ci siamo occupate solo delle lezioni proprio per quello che dicevamo prima; perché volevo trasmettere la mia passione per la lingua, ma anche per la cultura spagnola. Così abbiamo iniziato con il Centro di Studi; poi nel 2014 tu ed io insieme ad altri co-fondatori abbiamo creato l’associazione DICUNT, attraverso la quale ci occupiamo di diverse attività. Abbiamo un programma radiofonico chiamato BARI VALE e abbiamo anche fondato un coro, il coro DICUNT, che esegue solo brani del repertorio spagnolo e ispano-americano, perché in qualche modo dobbiamo differenziarci e soprattutto perché lo spagnolo è la nostra specialità. Tu Marta hai contribuito molto alla creazione del coro!

Marta: Si, cari amici della Burbuja, la verità è che sono molto appassionata di canto!

Antonella: Oltre al coro, ci sono molte altre cose che facciamo. Se restiamo nell’ambito dell’insegnamento delle lingue, si è appena svolta la seconda edizione delle olimpiadi di spagnolo. Si tratta di un’altra maniera di coinvolgere le scuole secondarie e gli istituti affinché insegnino lo spagnolo e soprattutto affinché gli alunni provino la passione per la lingua.

Marta: Che cosa sono le olimpiadi di spagnolo?

Antonella: Le olimpiadi di spagnolo sono una competizione simile alle olimpiadi della matematica. In questo caso gli studenti delle scuole secondarie devono competere tra di loro; ognuno al proprio livello, a seconda della classe che frequentano. La competizione consiste in una prova di grammatica, una prova di scrittura e infine una prova orale. Ci sono delle percentuali precise che gli studenti devono raggiungere in ogni test per arrivare alla finale; il vincitore ottiene una borsa di studio per un viaggio-studio in Spagna.

Marta: Durante la pandemia, hai trascurato le tue attività di spagnolo, di insegnamento e le attività culturali?

Antonella: No, in realtà no. Siamo stati molto fortunati, perchè quello di cui ci occupiamo, l’insegnamento e la didattica, può essere svolto attraverso altri mezzi; per esempio nel Centro di Studi abbiamo utilizzato Zoom e altre piattaforme per poter svolgere le lezioni. Ma a parte questo, un po’ prima della pandemia abbiamo iniziato un progetto sul quale abbiamo lavorato molto ultimamente: le lezioni della BurbujaDELEspañol. Inoltre abbiamo avuto la fortuna di poter contare su un ottimo team dal punto di vista tecnico; Rocco Dabellonio e tutto il suo team fanno del loro meglio per rendere i video della Burbuja così belli.

Marta: Grazie mille, Antonella, per essere stata qui con me oggi!

Marta: Spero che abbiate trovato questa intervista interessante, dato che ora sapete un po’ di più sulla storia della BurbujaDELEspañol! Ci vediamo alla prossima lezione. A presto!

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