Quando si usa la TILDE (accento grafico) in spagnolo: Regole ed Esercizi

In questa lezione andremo avanti a parlare di un argomento che avevamo già iniziato nella lezione antecedente, ma che non avevamo terminato. In questa, invece, lo andremo a concludere: impareremo come e quando mettere gli accenti in spagnolo. Siete pronti?

Youtube BurbujaDELEspañol Facebook BurbujaDELEspañol Instagram BurbujaDELEspañol Pinterest BurbujaDELEspañol

Con o senza accento? Le regole da seguire

 

Iniziamo facendo un piccolo ripasso di ciò che abbiamo visto l’altro giorno: per mettere gli accenti in spagnolo è importante seguire alcuni passaggi. Il primo consiste nel dividere la parola in sillabe. Una volta faccio ciò, il secondo passaggio sarà localizzare la sillaba tonica. La sillaba tonica è la sillaba della parola che ha più forza.

 

Il prossimo passaggio sarà quello di classificare la parola, poiché ricordiamo che in base a dove si trova la sillaba tonica la parola può essere:

TRONCA (aguda) se la sillaba tonica è l’ultima;

PIANA (llana) se la sillaba tonica è la penultima;

SDRUCCIOLA (esdrújula) se la sillaba tonica è la terzultima;

BISDRUCCIOLA (sobreesdrújula) se la sillaba tonica è la quartultima.

 

Questo è quello che abbiamo visto l’altro giorno. Oggi riprenderemo da qui, poiché finora abbiamo visto una sola classificazione ed è proprio per questo che ora andremo ad imparare quando mettere l’accento e quando no dato che, come già sapete, NON tutte le parole in spagnolo lo hanno.

L’accento dipende dalla classificazione della parola, poiché ciascun gruppo (tronche, piane, sdrucciole, bisdrucciole) segue una regola diversa. Vediamole:

 

  • LE PAROLE TRONCHE, ovvero le parole la cui forza cade sull’ultima sillaba, hanno un accento grafico (quando dico accento grafico mi riferisco all’accento che viene scritto. Inoltre, ricorda che questo in spagnolo NON è grave, ma acuto) quando terminano in –N, in –S o in vocale.

 

Un esempio: se dico la parola CAMIÓN, è una parola tronca, la forza è su -MIÓN, la ultima sillaba; siccome termina in -N ha l’accento. Un’altra parola: AUTOBÚS. Se dico autobús penso che la forza cada su -BÚS, che è l’ultima sillaba, perciò è una parola tronca; siccome termina in -S ha l’accento. Un’altra parola: HABLAR, è una parola tronca, la forza cade sull’ultima sillaba, ma termina in -R, per cui NON ha l’accento. Riassumendo, le parole sono tronche quando la forza cade sull’ultima sillaba e hanno l’accento grafico (accento scritto) solo quando terminano in N, S o vocale (anche MAMÁ, PAPÁ hanno l’accento).

 

RICORDA che l’accento si mette sulla vocale, mai sulla consonante.

 

Continuiamo con il secondo gruppo, quello delle parole piane.

 

  • LE PAROLE PIANE sono quelle la cui forza cade sulla penultima sillaba. Per esempio, le parole CASA, CAFETERA, SILLA sono piane. Quando hanno l’accento le parole piane?

 

Attenzione, perché si deve fare esattamente il contrario rispetto alle parole tronche. Le parole piane, infatti, hanno l’accento grafico (accento scritto) quando NON terminano in –N, in –S o in vocale. Per cui CASA, COCINA, SILLA, MESA che terminano in vocale non hanno l’accento. Invece, parole come, per esempio, ÁRBOL, CIL, DICIL, PIZ, che non terminano in -N, -S o vocale lo l’hanno.

 

Avete visto che semplice? Si può imparare una cosa soltanto: se imparate la regola delle parole tronche, per le piane basta pensare che funzioni al contrario.

 

E, infine, arriviamo al gruppo delle parole sdrucciole e bisdrucciole.

 

  • LE PAROLE SDRUCCIOLE E BISDRUCCIOLE si trovano nello stesso gruppo poiché, per quanto riguarda l’accento grafico, funzionano allo stesso modo. Ricorda che le parole sdrucciole sono quelle la cui forza cade sulla terzultima sillaba (per esempio: MÉDICO o PERIÓDICO), mentre le parole bisdrucciole sono quelle la cui forza cade sulla quartultima sillaba (per esempio: REGÁLAMELO). Ricordate che quando si contano le sillabe si deve sempre iniziare dalla fine, mai dal principio. Facciamo un esempio: se io dico RE – GÁ – LA – ME – LO, devo contare a partire dalla fine e quindi conterò una, due, tre, quattro; si tratta di una parola bisdrucciola.

 

Come potete vedere le parole sdrucciole e bisdrucciole sono molto facili perché hanno SEMPRE l’accento!

 

Se rispettate questi passaggi uno a uno vedrete che non è difficile. Ricordate: per prima cosa dividiamo la parola in sillabe, dopodiché pensiamo a quale sia la sillaba tonica, ovvero la sillaba forte. Infine classifichiamo la parola: tronca, piana, sdrucciola o bisdrucciola; adesso, a seconda del tipo di parola, ricordo la regola:

– È una parola TRONCA? Allora ha l’accento grafico se termina con -N, con -S o con vocale.

– È una parola PIANA? Esattamente il contrario: ha l’accento se NON termina in -N, -S, o vocale.

– È una parola SDRUCCIOLA o BISDRUCCIOLA? Ha SEMPRE l’accento.

 

Ora vi lascio qui una serie di parole perché possiate fare pratica. Ho sottolineato la sillaba tonica. Voi dovrete dividere queste parole in sillabe, classificarle e decidere se hanno accento grafico o meno.

 

LASTIMA

TELEVISION

ASPIRADOR

PRACTICAS

CAFE

HORNO

SOFA

NEVERA

CARCEL

LAPICES

PLANTA

CASTAÑA

 

PERDIDA

PERDIDA

BOLIGRAFO

ZAPATILLA

BICICLETA

COMPRATELO

 

IMPRIMESELO

BRUJULA

MOVIL

DEBIL

PERFIL

ESTRES

 

Ci vediamo alla prossima lezione de la BurbujaDELEspañol in cui andremo avanti con quest’argomento poiché, nonostante oggi abbiamo visto le cose principali, rimangono ancora da spiegare alcune cose piuttosto importanti come, per esempio, la TILDE DIACRÍTICA.

 

SOLUZIONI

TRONCHE PIANE
TE – LE – VI – SIÓN

AS – PI – RA – DOR

CA – FÉ

SO – FÁ

PER – FIL

ES – TRÉS

HOR – NO

NE – VE – RA

CÁR – CEL

PLAN – TA

CAS – TA – ÑA

PER – DI – DA

ZA – PA – TI – LLA

BI – CI – CLE – TA

MÓ – VIL

DÉ – BIL

SDRUCCIOLE BISDRUCCIOLE
LÁS – TI – MA

PRÁC – TI – CAS

LÁ – PI – CES

PÉR – DI – DA

BO – LÍ – GRA – FO

 

CÓM-PRA-TE-LO

IM-PRÍ-ME–SE-LO

Hai appreso i contenuti di questa lezione? Prova a fare gli esercizi!

Rispondi