ACCENTI in spagnolo: Quali sono? Come si usano? Accento Tonico e Accento Grafico

In questa lezione tratteremo un argomento molto importante: gli ACCENTI in spagnolo. Quali sono? Come si usano? In questa lezione vi spiego tutto. Siete pronti? Iniziamo!

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Regole di ACCENTAZIONE in spagnolo: Tonico o Grafico?

 

Per studiare gli accenti in spagnolo, è necessario conoscere prima alcune cose.

La prima: gli accenti in spagnolo sono molto importanti e sono obbligatori. Questo significa che, se la parola ha un accento, devo mettere l’accento grafico. Non vale dire: «Bé, conosco lo spagnolo, so scrivere, ma non metto gli accenti». No! Devi scrivere correttamente gli accenti, perché se non lo fai, commetti un grave errore di ortografia.

La seconda cosa da sapere è che non tutte le parole hanno un accento grafico: alcune lo hanno e altre no. Per questo, oggi iniziamo ad apprendere quando mettere l’accento grafico e quando no.

Altra cosa importante che dobbiamo sapere è che gli accenti grafici si collocano sempre su una vocale, non su una consonante. È vero che in spagnolo abbiamo la lettera ñ con un piccolo simbolo al di sopra, la tilde, ma è un’eccezione. Quando scriviamo l’accento grafico lo mettiamo sempre sulla vocale.

E, un’altra cosa importante prima di iniziare a studiare quando mettere gli accenti, è questa: in spagnolo gli accenti sono sempre acuti; questo significa che sono scritti da sinistra verso destra, dal basso verso l’alto.

Dopo aver detto queste cose fondamentali, iniziamo a vedere come mettere gli accenti grafici. La prima cosa da fare per sapere se scrivere un accento grafico o no, è DIVIDERE LA PAROLA IN SILLABE, perché è importante seguire determinati passi per fare tutto correttamente. Per esempio:

BI – CI – CLE – TA

Una volta divisa la parola in sillabe, devo individuare la sillaba TONICA, quella che viene pronunciata in modo più forte. Questo non significa che ha un accento scritto, un accento grafico; semplicemente quando pronuncio la parola, uso un tono più forte su una sillaba rispetto alle altre. Altrimenti, pronuncerei la parola come un computer. Siccome non sono un computer, non dico BICICLETA, dico biciCLEta. La sillaba tonica in questo caso è -CLE, che è la sillaba che ho pronunciato con un po’ più di forza.

Altro esempio:                                COCINA.                                   CO – CI – NA.

La sillaba tonica è -CI.

Una volta individuata la sillaba tonica, posso iniziare a classificare la parola. Questa classificazione è molto importante e dipende dalla posizione della sillaba tonica. A seconda della posizione della sillaba tonica, la parola può essere:

ACUTA;
PIANA;
SDRUCCIOLA;
BISDRUCCIOLA/TRISDRUCCIOLA.

La parola è ACUTA quando la sillaba tonica è l’ultima. Per esempio: ESTACIÓN, CORAZÓN, SALÓN.

La parola PIANA ha come sillaba tonica la penultima. Per esempio: CASA, BICICLETA, COCINA, SILLA.

La parola SDRUCCIOLA porta l’accento tonico sulla terzultima sillaba, cioè quella che precede la penultima. Per esempio: LABA, DICO, OANO.

Le parole BISDRUCCIOLE o TRISDRUCCIOLE, hanno l’accento tonico prima della terzultima sillaba. Ciò significa che, contando dalla fine, l’accento cade sulla quarta sillaba o anche su quella precedente. Per esempio: RELAMELO, MPRATELO.

Bene, con questo abbiamo la classificazione delle parole, a seconda della posizione della sillaba tonica.

Attenzione! Ancora non abbiamo detto se la parola ha un accento o no. Le abbiamo solo classificate. Ma per arrivare a questa classificazione, abbiamo fatto molte cose.

Rivediamo quello che abbiamo fatto:

1. abbiamo diviso le parole in sillabe;
2. abbiamo individuato la sillaba tonica;
3. a seconda della posizione della sillaba tonica, abbiamo classificato la parola.

Arrivati a questo punto, non ci resta che sapere quando una parola ha l’accento e quando no, ma questo ve lo spiegherò nella prossima lezione, perché voglio che studiate molto bene questa parte e che facciate pratica, dividendo le parole in sillabe, individuando la sillaba tonica e classificando le parole. All’inizio può essere un esercizio difficile, ma alla fine vedrete che vi verrà tutto molto facile e naturale.

Ci vediamo alla prossima lezione, per continuare con la regola degli accenti e per scoprire quando le parole in spagnolo hanno l’accento grafico (tilde).

Hai appreso i contenuti di questa lezione? Prova a fare gli esercizi!

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